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IL TERZO BILANCIO DI SALUTE
4°/6° mese

I bilanci di salute sono visite dal Pediatra di famiglia programmate ad età filtro. Il pediatra è un esperto di salute dell'infanzia, la mamma e il papà sono gli esperti del loro bambino: insieme possono prendersi cura al meglio della sua salute!

Quando

Tra il quarto e il sesto mese di vita.

Il terzo bilancio di salute in pillole

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In cosa consiste

In cosa consiste

Sviluppo fisico, neuromotorio e cognitivo

Come per tutti i bilanci di salute, il bambino viene pesato, misurato e attentamente visitato. Il pediatra controlla anche i progressi in campo neuromotorio. A sei mesi il bambino è normalmente in grado di afferrare gli oggetti, con entrambe le mani, e portarli alla bocca. Sta imparando a stare seduto, prima con e poi senza appoggio. Da sdraiato, riesce a mettersi su un fianco e rotolare. Il pediatra controlla dunque in ambulatorio la postura e la motricità spontanea, attraverso la valutazione del tronco in posizione seduta e la postura da prono su mani e braccia. Una parte della visita è dedicata anche alla valutazione delle risposte cognitive. I genitori, che conoscono bene il loro bambino, aiutano il pediatra a capire se il bambino imita suoni conosciuti con la voce e ha iniziato la lallazione, se distingue i suoni e cerca di scoprire da dove provengono, se riconosce e apprezza la presenza delle figure affettive di riferimento.

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La ricerca del riflesso rosso

In occasione dei bilanci di salute del primo anno, e fino al compimento dei 18 mesi, il pediatra esegue la ricerca del riflesso rosso. Si effettua puntando un oftalmoscopio a circa 40 centimetri dall'occhio del bambino per ricercare il “riflesso rosso” nel fondo dell'occhio. Se non vi è nulla che si oppone al passaggio dei raggi luminosi, il riflesso è ben visibile: significa che la funzione visiva è integra. Se invece il test rileva delle opacità, saranno necessari approfondimenti diagnostici per escludere eventuali patologie (per fortuna molto rare). Il test è del tutto indolore e viene eseguito in un ambiente poco illuminato (per favorire la dilatazione delle pupille), con il bambino in braccio alla mamma.

Con il pediatra si parla di...

Con il pediatra si parla di

Svezzamento

Dai 5-6 mesi il bambino inizia ad avere bisogno di nutrienti non presenti nel latte, materno o in formula, con cui è stato nutrito in modo esclusivo nei primi mesi. È questo il momento per iniziare il divezzamento, o alimentazione complementare al latte, che prevede l'introduzione di cibi solidi, via via più diversificati, nell'alimentazione del bambino. Il terzo bilancio di salute è dedicato a questo importante momento della crescita: il pediatra valuta con i genitori i tempi e i modi dello svezzamento e lo schema di introduzione dei vari alimenti nella prima pappa del piccolo.

Febbre

La febbre è un sintomo molto frequente nei bambini: segnala che l'organismo ha attivato le sue difese immunitarie contro una “minaccia” esterna e si sta organizzando per combatterla. Un genitore non deve quindi allarmarsi alla prima febbre se il bambino sta complessivamente bene ed è vivace. Deve invece segnalare al pediatra la presenza di altri sintomi associati alla febbre o stati di malessere che rendono il bambino sofferente o poco reattivo. Il pediatra vi da indicazioni per sapere cosa fare in caso di febbre: quando servono i farmaci antipiretici e quando occorre chiamare il pediatra.

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Non ha ancora imparato a... devo preoccuparmi?

Per sviluppo si intende un complesso processo di maturazione che consente al bambino di acquisire competenze e abilità motorie, cognitive, relazionali ed emotive. Dipende in gran parte dalla maturazione del sistema nervoso centrale e avviene secondo una sequenza e cronologia temporale: si tratta delle cosiddette “tappe di sviluppo”. Ma la crescita non è una gara: ogni bambino raggiunge le diverse competenze con tempi e modalità proprie. Se ti sembra che per l'età il tuo piccolo non abbia raggiunto una determinata capacità (ad esempio, a 6 mesi non sa stare seduto da solo) non allarmarti: parlane con il tuo pediatra in occasione dei bilanci di salute. I confronti con gli altri bambini non servono (e neppure serve avere aspettative eccessive: non lo aiuteranno di certo a crescere più in fretta!).

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