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IL QUARTO BILANCIO DI SALUTE
7°/9° mese

I bilanci di salute sono visite dal Pediatra di famiglia programmate ad età filtro. Il pediatra è un esperto di salute dell'infanzia, la mamma e il papà sono gli esperti del loro bambino: insieme possono prendersi cura al meglio della sua salute!

Quando

Tra il quarto e il sesto mese di vita.

Il quarto bilancio di salute in pillole

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In cosa consiste

In cosa consiste

Sempre più autonomo (ma più attaccato alla mamma e al papà)

Come per ogni bilancio di salute, il bambino viene pesato, misurato e visitato dalla testa ai piedi. Attraverso l'osservazione diretta del bambino e le risposte fornite dai genitori ad alcune domande mirate, il pediatra controlla il raggiungimento delle tappe fondamentali dello sviluppo psicomotorio. In genere, a 9 mesi il bambino ha acquisito grande autonomia nei movimenti: indica e si protende verso gli oggetti che lo interessano e li raggiunge strisciando, rotolando o gattonando. Manipola bene gli oggetti con ambedue le mani, afferra tra indice e pollice anche oggetti molto piccoli (come le bricioline di pane, ma anche le formiche!) e fa ciao con la manina. È molto attaccato alle persone affettive di riferimento e inizia ad essere diffidente o avere paura dell'estraneo. Comunica, pronunciando sequenze di sillabe molto articolate (lallazione). Gioca per tempi più lunghi da solo, sbattendo gli oggetti tra loro per farne emettere suoni. Cerca un oggetto nascosto: significa che sa che un oggetto esiste anche se non può vederlo (questa competenza si chiama “permanenza dell'oggetto”).

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Il Boel Test

Al quarto bilancio di salute viene spesso eseguito il Boel Test, un test comportamentale in grado di dare indicazioni sulle capacità uditive, visive, motorie e di attenzione del bambino. Come si svolge? Il bimbo sta in braccio alla mamma. Il medico si siede di fronte: dapprima muove un bastoncino rosso davanti agli occhi del bambino per catturarne l'attenzione e poi utilizza dei campanelli di diversa frequenza, facendoli suonare dal lato opposto a quello dove il bambino rivolge lo sguardo. Generalmente il piccolo si gira verso la fonte del suono. A volte è necessario ripetere il test a distanza di tempo, semplicemente perché il bambino è stanco, si distrae o non collabora.

Con il pediatra si parla di...

Con il pediatra si parla di

Prevenzione degli incidenti

Con un bambino che si sposta per casa animato da una curiosità inesauribile, la sicurezza non è mai troppa. In questa fase della crescita, i genitori devono “rivoluzionare” la propria casa per essere sicuri che il bambino possa esplorare in sicurezza. Tutti gli oggetti e le sostanze pericolose devono essere fuori portata. Tutte le aree che il piccolo non deve raggiungere devono essere delimitate da cancelletti di sicurezza. Le superfici dei pavimenti non devono essere scivolose. Le prese elettriche devono essere protette... Dentro e fuori casa, il bambino necessita di supervisione costante. Chiedete consiglio al vostro pediatra: esistono utili check-list per l'autovalutazione del rischio domestico che vi aiuteranno a fare una verifica accurata, stanza per stanza, per rendere la vostra casa davvero “a misura di bambino”.

Lettura ad alta voce

Tutte le evidenze scientifiche dimostrano che la lettura ad alta voce, sin da quando il bambino è molto piccolo e ancora non sa parlare, stimola la capacità di apprendimento, lo sviluppo del linguaggio e della personalità e favorisce la consuetudine con la lettura. Trovare uno spazio di qualità durante la giornata, in cui stare con il proprio bambino in braccio a leggere ad alta voce un libro, guardando insieme le figure, è una esperienza che arricchisce sia il genitore sia il bambino. I libri nutrono la mente e creano un profondo legame affettivo.

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Piange disperatamente durante la visita? Ottimo!

Ai primi bilanci di salute il vostro bambino era curioso e sorridente. Improvvisamente, al quarto bilancio di salute è esitante, timoroso e, non appena viene visitato e misurato, scoppia in un pianto disperato. Cosa è successo? Nulla, sta semplicemente diventando grande! La diffidenza verso l'estraneo è tipica di questa fase della crescita. È utile per imparare a convivere con l'ansia che le situazioni inusuali o sconosciute generano. Il miglior modo per aiutarlo è rassicurarlo ed essere sereni. Se il bambino vedrà che la mamma e il papà sono calmi, imparerà ad esserlo a sua volta: capirà che “non c'è nulla di cui aver paura”.

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