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La nascita del bambino

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Benvenuta nell'ottavo mese di vita del tuo bambino.

Il tuo bambino è (quasi) pronto per affrontare i primi distacchi, con l'aiuto di... un orsetto!

COSA SUCCEDE IN QUESTO MESE

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Bambino di otto mesi

COME CRESCE IL TUO BAMBINO

Come cresce il tuo bambino

A marcia indietro (per ora)

Ormai il bambino rotola agevolmente da prono a supino e viceversa, sa spingersi per mettersi seduto da solo e sa stare seduto stabilmente senza appoggi. Da sdraiato è molto più mobile: striscia o scivola all'indietro e fa i primi tentativi di gattonare a quattro zampe o di tirarsi in piedi aggrappandosi ai mobili. Sta imparando ad afferrare gli oggetti tra i polpastrelli di indice e pollice (presa definita “pinza superiore”). Per lui è una gran conquista: significa che può afferrare anche oggetti molto piccoli. Per voi è un gran lavoro: significa che qualsiasi piccolo oggetto sia alla sua portata finirà tra le sue dita e verrà poi “assaggiato”. Quindi, massima attenzione!

Che personalità!

A otto mesi (ma certo te ne sarai già accorta) il bambino inizia ad essere più consapevole di se stesso e ad esprimere una personalità propria. Ci sono bambini tranquilli, che amano osservare tutto ciò che avviene intorno a loro e giocano in modo più riflessivo e silenzioso. Ci sono invece bambini vivaci, molto istintivi, che non stanno mai fermi e vogliono provare a fare tutto (subito e da soli!). Per tutti, vale una sola regola: rispettare la loro indole e accompagnarli alla scoperta del mondo, a modo loro.

CRESCERE INSIEME

Crescere insieme

Evviva il finger food

Il finger food (“cibo da mangiare con le dita” in inglese) è molto adatto ai bambini in fase di svezzamento. Offrire pezzi di cibo “a misura di bambino” (che non lo espongano cioè al rischio di soffocamento), come carote lessate o mozzarella a piccoli pezzi, significa consentire al piccolo gourmet di nutrirsi ma anche di attivare un processo di integrazione sensoriale del cibo (affinando tutti i cinque sensi), di allenarsi alla masticazione, di coordinare mano e occhi. Il finger food gli permette di esplorare in modo completo l'affascinante mondo del cibo.

Piccoli dentini ben puliti

I denti da latte sono decidui: intorno ai 6/7 anni inizieranno a cadere per lasciare spazio a i denti permanenti. Questo non significa che non richiedano cure igieniche specifiche. Al contrario, tanto più saranno sani i denti da latte, tanto minore sarà la possibilità che i denti permanenti “si ammalino”. Per prevenire il rischio di carie, e tenere ben puliti i primi dentini è sufficiente in questa fase pulirli regolarmente con una garzina imbevuta d'acqua ed evitare scrupolosamente le bibite zuccherate e, in generale, gli alimenti dolci (è lo zucchero il primo nemico della salute dei dentini!). Se prescritto dal vostro pediatra, continuate a somministrare il fluoro per bocca: sarà utile fino a quando, intorno ai tre anni, il bambino laverà i denti con una piccola quantità di dentifricio al fluoro.

L'agenda della salute

L'AGENDA DELLA SALUTE

Il quarto bilancio di salute

Tra i 7 e i 9 mesi è previsto il quarto bilancio di salute dal Pediatra di famiglia. Come in occasione delle altre visite filtro, il pediatra rileva i valori di crescita, fa una visita completa e valuta con il vostro aiuto se il bambino ha raggiunto le tappe di sviluppo neuropsicomotorio previste per l'età. In occasione del quarto bilancio, viene a volte eseguito il Boel Test, un test comportamentale che può dare indicazioni sulle capacità uditive, visive, motorie e di attenzione del bambino.

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Nido, nonni o baby sitter?

Dipende: nessuna soluzione è perfetta e tutte vanno bene. Il passaggio dall'accudimento esclusivamente materno ad uno condiviso è un momento delicato sia per il bambino che per la sua mamma: è bene scegliere la soluzione che rende più sereni entrambi. I nonni o la baby sitter consentono al bambino di restare in un ambiente famigliare e di affrontare quindi il distacco dalla mamma “giocando in casa”. Nel caso del nido, oltre alla separazione dalla mamma, il piccolo dovrà affrontare la prima socializzazione con altri bambini: servirà quindi un periodo di inserimento in compagnia delle persone affettive di riferimento. D'altra parte, però, il nido offre al bambino un ambiente stimolante e costruito a sua misura. Scegli quindi in serenità e senza sensi di colpa: i bambini hanno risorse adattative impensabili... come le mamme!

Quando fare la pupù è un po' difficoltoso

Con l'introduzione dei cibi solidi nella dieta del bambino, è normale che si verifichino occasionalmente episodi di stipsi. Le feci del bambino svezzato diventano più consistenti di quelle del lattante e talvolta così dure da renderne difficile e dolorosa l'espulsione. Per evitare che si instauri un circolo vizioso, in cui per il dolore il bambino trattiene ancora di più le feci, è opportuno introdurre alcuni correttivi dietetici, favorendo l'assunzione dei cibi con effetto lassativo (come mais e tapioca, prugne, pere e kiwi) e limitando quelli che hanno invece un effetto astringente (come riso, carote, banana e mela). Se il problema si presenta spesso, o se causa particolare disagio o sofferenza al bambino, è bene valutare con il proprio pediatra eventuali soluzioni farmacologiche.

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Un orsetto per diventare grande

Molti bambini a questa età scelgono un oggetto e non se ne separano mai: un orsetto o un indumento della mamma o una copertina morbida. Si tratta di ciò che il pediatra e psicoanalista inglese Donald Woods Winnicot ha definito “oggetto transizionale”, un oggetto cioè che il piccolo sceglie come sostituto della mamma in un momento in cui inizia ad aprirsi al mondo esterno, per farsi coraggio nella transizione dalla simbiosi con la mamma ai primi momenti di separazione da lei. Non è un segno di debolezza: è anzi un utile strumento di crescita psicologica. Un consiglio: procurati da subito una “copia d'autore”; il lavaggio in lavatrice o la perdita dell'originale potrebbero creare disorientamento e sconforto nel tuo bambino.

Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra i professionisti della salute e il lettore. Le tappe di sviluppo del bambino da 0 a 12 mesi descritte sono puramente indicative: ogni bambino segue ritmi di sviluppo propri. E' pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico pediatra e/o specialista.

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