Club Pampers Accedi
Naviga tra le sezioni
Indietro

Crescita neonato settimana per settimana e mese per mese

Seleziona l’età del tuo bambino e scopri i consigli del pediatra.

Nascita

La nascita del bambino

Settimane

Mesi

Benvenuta nella prima settimana di vita del tuo bambino.

Il tuo piccolo si deve abituare alla vita fuori dal pancione. Ha bisogno del contatto fisico e delle tue coccole per sentirsi amato e protetto!

COSA SUCCEDE IN QUESTA SETTIMANA

Guarda il video

Bambino di una settimane

COME CRESCE IL TUO BAMBINO

Come cresce il tuo bambino

Le prime misure: peso, altezza e circonferenza cranica

La maggior parte dei bambini nati a termine (tra la 38a e la 40a settimana di gravidanza) ha un peso compreso tra i 2,5 kg e i 4 kg. Mediamente i maschi pesano 150-200 grammi in più rispetto alle femmine. La lunghezza media di un bambino nato a termine è di circa 50 centimetri, senza particolari differenze tra maschi e femmine. La circonferenza cranica di un neonato a termine è compresa in media tra 33 e 36 cm. Ma attenzione: le dimensioni alla nascita dipendono da molti fattori tra cui età gestazionale (cioè a quale settimana di gravidanza è nato il piccolo), sesso, costituzione dei genitori. Anche valori superiori o inferiori a quelli riferiti alla media della popolazione rientrano comunque nel range di normalità. Sarà il neonatologo a valutare se i valori di lunghezza, peso e circonferenza cranica alla nascita sono adeguati per il bambino o se siano opportuni esami o approfondimenti.

Un gran dormiglione

Alla nascita e nei primi giorni di vita il neonato dorme molto e non ama essere disturbato. Le sue capacità di comunicazione e interazione con il mondo esterno sono molto limitate: il pianto è l'unica forma di linguaggio a sua disposizione per chiedere che qualcuno si prenda cura di lui e soddisfi i suoi bisogni. Già nei primi giorni il neonato presenta dei sorrisi: si tratta di smorfie involontarie, prive di un significato sociale, associate a momenti di quiete e benessere, ad esempio durante il sonno o dopo la poppata. Solo dopo il primo mese di vita il piccolo inizierà a sorridere intenzionalmente, in risposta alle parole o al sorriso della mamma e del papà.

CRESCERE INSIEME

Crescere insieme

Abituarsi alla vita

Dopo nove mesi trascorsi nell'utero materno, il corpo del neonato ha bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla vita extra-uterina e diventare completamente efficiente. Nei primi giorni di vita è quindi normale che l'aspetto del neonato sia “un po' strano”. La pelle è rosa acceso perché, essendo molto sottile, lascia trasparire il colore dei vasi sanguigni. I piedini e le manine assumono a volte sfumature bluastre, perché il sistema circolatorio non è ancora maturo. Alcuni bimbi sono ricoperti da una fitta peluria: è la lanugine che li rivestiva quando erano ancora nell'utero materno. La forma della testa può essere asimmetrica, per la posizione tenuta dal piccolo nelle ultime settimane di gravidanza. Gli occhi sembrano strabici: i muscoli oculomotori non sono ancora maturi per consentire al piccolo di muoverli in modo coordinato. Gli ormoni materni, trasmessi attraverso la placenta, possono causare un temporaneo gonfiore dei genitali e delle mammelle, sia nei maschi che nelle femmine. Nulla di cui preoccuparsi: si tratta di manifestazioni del tutto naturali e fisiologiche che tenderanno a scomparire nelle prime settimane. Se avete dei dubbi, parlatene con l'ostetrica o il pediatra: sapranno darvi tutte le spiegazioni che servono e rassicurarvi.

Il colostro: il primo insostituibile nutrimento del neonato

Il colostro viene prodotto dal seno materno durante la gravidanza e nei primi 3/5 giorni dopo il parto. È un alimento unico e insostituibile per il neonato: contiene sali minerali, vitamine, proteine, lattosio, grassi ma anche componenti fondamentali per le difese immunitarie e la crescita. Nei primi giorni di vita, il colostro soddisfa tutte le esigenze nutritive del nuovo arrivato. Alla nascita l'istinto di suzione è fortissimo: il profumo della mamma e del colostro aiuteranno il bambino ad attaccarsi al seno ed iniziare il primo pasto: oltre a nutrirsi, stimolerà la montata lattea.

L'agenda della salute

L'AGENDA DELLA SALUTE

La lettera di dimissione

La dimissione dal punto nascita dell'ospedale avviene generalmente in terza giornata per i bambini sani nati con parto fisiologico e in quinta/sesta giornata per i bambini sani nati con parto cesareo. In tale occasione viene consegnata ai genitori la lettera di dimissione. È un documento importante, nel quale vengono riportati tutti i dati e le informazioni sulla nascita: durata della gravidanza, tipo di parto, misure alla nascita e alla dimissione, risultati degli esami e degli screening neonatali effettuati durante la degenza. Conservatela con cura e consegnatela al pediatra in occasione della prima visita di controllo.

SCOPRI ANCHE

Scopri anche

Bonding: inizia nelle prime ore un legame per la vita

Il contatto pelle a pelle tra il neonato e la sua mamma nelle prime ore di vita è importante per la costruzione del legame esclusivo tra la mamma ed il suo piccolo, definito bonding (dall'inglese bond che significa legame), così importante per lo sviluppo psico-fisico del bambino e per il benessere emotivo della mamma. Attraverso il contatto fisico, il piccolo utilizza i cinque sensi per riconoscere la sua mamma e sentirsi rassicurato e amato. Ecco perché, se le condizioni della mamma e del piccolo lo permettono, in molti ospedali il piccolo viene adagiato sulla pancia della mamma appena nato, prima ancora di essere visitato e lavato. Approfitta di ogni momento per cullare, abbracciare (se possibile pelle a pelle), massaggiare e parlare al tuo piccolo: attraverso questi stimoli sensoriali, inizierai a costruire un legame che durerà per la vita.

Cambio del pannolino: sempre in sicurezza

Prima della dimissione dall'ospedale, l'infermiera della nursery insegna ai neogenitori come cambiare il pannolino. Tranquilli: nulla di difficile. Ecco alcune regole fondamentali. Occorre sempre avere tutto l'occorrente a portata di mano: pannolini, salviettine detergenti, body e tutina puliti, asciugamano ed eventuali pomate per la protezione della pelle della zona pannolino. Il piccolo non va mai lasciato solo sul fasciatoio, neppure per un istante (la caduta accidentale del neonato è un evento purtroppo frequente, e può avere conseguenze molto gravi). Cambiate il piccolo tutte le volte che si sporca: il contatto con le feci e le urine irrita la pelle. Lavatevi sempre bene le mani prima e dopo il cambio di pannolino. Abbiate cura di pulire i genitali delle bambine dalla parte anteriore verso quella posteriore, per non contaminare la delicata zona vulvare con i germi intestinali presenti nella zona anale. Ricordate anche che, quando si toglie il pannolino, un maschietto prova uno stimolo ad urinare: se volete evitare “incidenti”, meglio tenere il pisellino coperto. Nei prossimi mesi cambierete il pannolino diverse volte al giorno (i neonati tendono a scaricarsi dopo ogni pasto). Questo significa che sarete presto dei super-esperti di cambio del pannolino!

Tips & Tricks Fireworks

Quando nasce un bambino, nascono anche una mamma e un papà!

I primi giorni di vita del piccolo sono un momento di gioia intensa ma anche di stanchezza, incertezza e dubbi: improvvisamente il vostro bambino, che per nove lunghi mesi avete immaginato e aspettato, è diventato un individuo in carne ed ossa, totalmente dipendente dalle vostre cure e attenzioni. Datevi un po' di tempo per conoscere il vostro bambino e lasciate a lui un po' di tempo per abituarsi a questo strano mondo - pieno di stimoli visivi, sonori e tattili - nel quale si è trovato improvvisamente, dopo 40 settimane trascorse nel caldo e avvolgente liquido amniotico. Non servono manuali d'istruzioni: sarà il vostro istinto a guidarvi e a farvi rispondere nel migliore dei modi ai suoi bisogni. Benvenuti genitori!

Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra i professionisti della salute e il lettore. Le tappe di sviluppo del bambino da 0 a 12 mesi descritte sono puramente indicative: ogni bambino segue ritmi di sviluppo propri. E' pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico pediatra e/o specialista.

Inserisci parola chiave: