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Crescita neonato settimana per settimana e mese per mese

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La nascita del bambino

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Benvenuta nella quinta settimana di vita del tuo bambino.

Il tuo bambino fa ogni giorno piccoli, grandi progressi.

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Bambino di cinque settimane

COME CRESCE IL TUO BAMBINO

Come cresce il tuo bambino

Che ritmo!

Nel corso del secondo mese di vita il bambino continua a crescere con un ritmo sostenuto: un aumento di peso settimanale di circa 120/150 grammi è un indice di benessere generale del neonato: testimonia che sta mangiando abbastanza ed è in buone condizioni generali. Meno evidente agli occhi dei genitori la crescita in lunghezza, che però è comunque significativa: circa 50/55 millimetri a settimana! Alcuni bambini crescono di più, altri di meno: quello che più conta è che la crescita continui in modo regolare. Generalmente a questa età, quando è prono (a pancia in giù) il bambino riesce a sollevare la testa di 45° e, quando è in braccio appoggiato al petto della mamma, riesce a tirare indietro la testa per guardarla in viso, anche se non per molto. È ancora necessario che la sua piccola testina sia sorretta da un adulto.

Piccoli, grandi progressi

A partire dal secondo mese di vita i progressi neuropsicomotori del bambino sono molto più evidenti, perché aumentano le sue capacità di interazione con l'ambiente circostante: impara pian piano a identificare le persone di riferimento e a dimostrarlo rispondendo loro con un insieme di eccitazione motoria e sorrisi. Segue con lo sguardo i movimenti della mamma o di un giocattolo che viene spostato da una parte all'altra del campo visivo. Inizia ad ascoltare con attenzione la voce della mamma e del papà e a “tubare”, a emettere cioè suoni costituiti da vocali ripetute.

CRESCERE INSIEME

Crescere insieme

Sviluppo neuropsicomotorio: ogni bambino ha i suoi tempi

Imparare a sorridere, a tenere in mano un oggetto, a riconoscere la mamma e il papà, a fare i primi buffi tentativi di emettere suoni... sono le prime tappe di un lungo processo che inizia con la nascita e termina nell'età adulta, ma che è particolarmente rapido nei primi mesi di vita. Ad ogni età corrisponde l'acquisizione di determinate abilità motorie, sensoriali, cognitive, linguistiche, sociali ed emozionali che vengono comunemente chiamate “tappe” di sviluppo (o milestones, in inglese). Tuttavia lo sviluppo varia considerevolmente da bambino a bambino: esistono molti modi di diventare grandi, ogni bambino ha il suo. In occasione dei bilanci di salute, il pediatra verificherà che il tuo bambino abbia raggiunto uno sviluppo adeguato alla sua età. Se hai qualsiasi dubbio sullo sviluppo dei tuo bambino, parlane con il tuo pediatra.

Baby massage: coccole e benessere con un tocco di mano

Il massaggio infantile è una pratica antica e quantomai attuale. La scienza ha infatti dimostrato che il massaggio ha sui bambini molti effetti positivi: stimola i sensi, favorisce un legame più profondo con la mamma, genera benessere perché riproduce le sensazioni provate in utero materno, migliora le condizioni di salute e aiuta a risolvere piccoli problemi, come coliche e stipsi. In genere si consiglia di iniziare il massaggio infantile intorno al secondo mese di vita, quando l'ombelico è completamente cicatrizzato. Non servono tecniche complesse, imparare a massaggiare il proprio bambino è molto semplice: seguite il vostro istinto. Scegliete un momento della giornata in cui il piccolo è tranquillo, e un ambiente confortevole, silenzioso e con la giusta temperatura. E non dimenticate di utilizzare un po' di olio vegetale, di mandorla o sesamo, per rendere più piacevole il massaggio.

L'agenda della salute

L'AGENDA DELLA SALUTE

Prenotare le vaccinazioni presso l'Ambulatorio vaccinale

Se non l'avete ancora fatto, è questo il momento per prendere l'appuntamento per le prime vaccinazioni obbligatorie e facoltative presso l'Ambulatorio vaccinale della Azienda Sanitaria Locale di appartenenza. Secondo il Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale di Prevenzione Nazionale attualmente vigente, la prima vaccinazione esavalente obbligatoria per il tuo bambino è prevista all'inizio del terzo mese. La prima vaccinazione facoltativa contro il Rotavirus può invece essere programmata già a partire dalla sesta settimana di vita. Verifica presso l'Azienda Sanitaria Locale del tuo Comune di Residenza, o con il tuo pediatra, le modalità di accesso al servizio.

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Conservare il latte: sì, ma come?

Il latte materno può essere spremuto manualmente o con un tiralatte, manuale o elettrico, e conservato. Occorre utilizzare contenitori ben puliti, meglio se in plastica, e riempirli con una quantità di latte corrispondente ad una poppata. Il latte materno può essere conservato a temperatura ambiente per non più di 6 ore, in frigorifero per non più di 48-72 ore, nel freezer per non più di tre mesi e nel congelatore a -18° per non più di 6 mesi. Se congelato, prima dell'uso occorre scongelarlo nel frigorifero o a bagnomaria in acqua calda o nel microonde. Il latte in formula dovrebbe preferibilmente essere preparato al momento dell'uso o eventualmente conservato in frigorifero e consumato entro le 24 ore. Il latte, materno e in formula, avanzato dopo il pasto deve essere buttato: potrebbero non essere più presenti le condizioni igieniche ottimali.

Protezione individuale e immunità di gregge

I vaccini non proteggono solo il tuo bambino ma anche gli altri. Come è possibile? La risposta è in ciò che gli immunologi definiscono immunità di gregge, o di gruppo. Una persona vaccinata costituisce per il germe responsabile della malattia una barriera impenetrabile: più sono le persone vaccinate, più ostacoli troverà il germe alla sua diffusione. Una volta raggiunto un adeguato livello di copertura vaccinale, anche i bambini che non hanno potuto vaccinarsi per ragioni di salute sono quindi al sicuro, protetti come gli agnellini dal “gregge”.

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Il singhiozzo del lattante

I neonati hanno spesso il singhiozzo: mentre sono svegli, dopo la poppata, a volte anche mentre dormono. È un disturbo normale e del tutto fisiologico causato dalla contrazione involontaria del diaframma e dalla chiusura delle corde vocali. Tende a risolversi spontaneamente e diventa sempre meno frequente con la crescita. Cosa si può fare? Se il piccolo non ne è disturbato, nulla. Se invece il singhiozzo sembra innervosirlo, potete cercare di far fare un ruttino, o proporre il ciuccio o il seno della mamma. Vietati i vecchi rimedi della nonna, come far prendere paura o dare qualche goccia di limone: sono inutili e dannosi.

Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra i professionisti della salute e il lettore. Le tappe di sviluppo del bambino da 0 a 12 mesi descritte sono puramente indicative: ogni bambino segue ritmi di sviluppo propri. E' pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico pediatra e/o specialista.

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